L’incentivo Mise si estende anche alle imprese creativo culturali. Fondo perduto fino al 20%

L’incentivo Mise si estende anche alle imprese creativo culturali. Fondo perduto fino al 20%

Italia Economia Sociale, l’incentivo del Ministero dello sviluppo economico rivolto alle imprese che svolgono attività di utilità sociale e di interesse generale riparte il 13 ottobre e si estende anche alle imprese creativo culturali. E’ prevista una quota di fondo perduto fino al 20% , che supera il precedente regime di de minimis.

Le domande andranno presentate dalle ore 12.00 del 13 ottobre 2022 esclusivamente via PEC al Mise  all’indirizzo es.imprese@pec.mise.gov.it sulla base della modulistica disponibile online.

Invitalia curerà sia il servizio di accompagnamento alla presentazione delle domande sia la valutazione dei progetti che avverrà in 60 giorni.

Per presentare la domanda e accedere ai fondi pubblici è necessaria la delibera di finanziamento da parte di una delle banche convenzionate con ABI – MISE – CDP, che attesti la capacità economico-finanziaria dell’impresa.

L’incentivo è attivo in tutta Italia e sostiene gli investimenti che hanno uno dei seguenti obiettivi:

  • incremento occupazionale di lavoratori svantaggiati
  • inclusione sociale di persone vulnerabili
  • valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente, rigenerazione urbana e turismo sostenibile, nonché sostenibilità ambientale dell’attività di impresa
  • salvaguardia e valorizzazione dei beni storico-culturali o perseguimento di finalità culturali e creative o di utilità sociale di rilevante interesse pubblico, all’interno di una comunità o di un territorio

 

In questa nuova fase la misura amplierà il proprio ambito di applicazione e tra le principali novità si segnalano:

  • l’inclusione tra i soggetti beneficiari delle imprese sociali in qualsiasi forma costituite e delle imprese culturali e creative costituite in forma societaria
  • la riduzione da 200.000 a 100.000 euro dell’importo minimo dei progetti finanziabili
  • la concessione delle agevolazioni ai sensi del regolamento GBER, invece del regolamento de minimis
  • il riconoscimento per tutti i progetti agevolati di un contributo a fondo perduto di importo compreso tra il 5% e il 20% delle spese ammissibili.

 

Fonte : www.invitalia.it

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Source: Per le imprese
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Inclusione socio-lavorativa ACCEDER – E

Inclusione socio-lavorativa ACCEDER – E

Parte il 21 ottobre 2022 il Programma “ACCEDER-E Inclusione, Formazione, Lavoro” che ha l’obiettivo di favorire l’accesso al mercato del lavoro dei soggetti più vulnerabili e a rischio di marginalità, tra cui i membri delle popolazioni rom, sinti e caminanti (RSC).

Il Programma è promosso dall’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito da Invitalia, Agenzia per lo sviluppo del Ministero dell’Economia.

In particolare, ACCEDER-E mira a fornire ai destinatari finali (persone a rischio di discriminazione ed esclusione sociale) un bagaglio di conoscenze e competenze professionali fondamentali per favorirne l’integrazione attiva nelle comunità territoriali e nel mercato del lavoro, avvalendosi del coinvolgimento del mondo associazionistico e del Terzo settore nonché di quello imprenditoriale.

Il Programma, finanziato dal PON Inclusione 2014-2020 con 7,4 milioni di euro, prevede due linee di intervento complementari:

  • la Linea A rivolta ad enti e associazioni di settore, nonché ad operatori economici che operano nell’ambito della formazione professionale e/o nelle politiche attive del lavoro, attraverso una call per la presentazione dei progetti di formazione professionale personalizzata e di accompagnamento al lavoro e all’avvio di impresa entro il 22 novembre 2022
  • la Linea B rivolta al mondo delle imprese, attraverso una call per la manifestazione di interesse all’attivazione di tirocini on the job da inviare entro e non oltre il 15 dicembre 2022. La linea prevede la possibile fruizione di bonus “assunzione”, in favore dei beneficiari individuati anche attraverso la Linea di intervento A.

A partire da venerdì 21 ottobre sarà possibile rispondere alle call e presentare le domande di partecipazione per entrambe le linee di intervento.

Le istanze dovranno essere trasmesse esclusivamente via PEC all’indirizzo attuazione-po@postacert.invitalia.it, compilando i documenti disponibili nella sezione dedicata sul sito di Invitalia, dove sono disponibili anche tutte le informazioni sul Programma.

Per approfondire   (Link)

 

Fonte : www.invitalia.it

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Source: Per le imprese
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Fondo finanziamenti terzo settore le domande entro il 20 ottobre

Fondo finanziamenti terzo settore le domande entro il 20 ottobre

Il Ministero del lavoro, comunica che con atto di indirizzo adottato con DM n 141/2022 registrato dalla Corte dei Conti il 18 agosto 2022 al numero 2171, sono stati individuati

  • gli obiettivi generali, 
  • le aree prioritarie di intervento
  •  le linee di attività

finanziabili attraverso iFondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel terzo settore (art. 72 del d.lgs. n. 117/2017) per l’annualità 2022.

In particolare, l’atto di indirizzo quantifica in 20 milioni di euro le risorse del Fondo destinate al sostegno delle attività di interesse generale a rilevanza nazionale, finalizzato alla crescita della capacity building delle reti associative e della capacità di implementazione nello svolgimento delle attività di interesse generale da parte delle ODV, delle APS e delle fondazioni aderenti alle medesime reti.

Esso si concretizza attraverso l’erogazione di contributi volti a coprire, nei limiti delle risorse di 20 milioni per il 2022, la realizzazione delle attività finanziabili svolte dalle reti medesime.

Inoltre, con l’Avviso 3/2022 pubblicato nella pagina del Ministero (accedi da qui) sono disciplinati i criteri di accesso al contributo, le modalità di assegnazione ed erogazione dello stesso e le susseguenti procedure di rendicontazione del finanziamento.

I soggetti beneficiari delle risorse sono le reti associative iscritte (di cui all’art 41 comma 1 lettere a) del CTS)  nella corrispondente sezione del RUNTS ed al contempo iscritte anche nella sezione “organizzazioni di volontariato“ o nella sezione “associazioni di promozione sociale”.

Come chiarito da una FAQ datata 4 ottobre, inoltre, possono accedere ai contributi:

a) gli enti inclusi nell’elenco pubblicato dal  Ministero, ai sensi dell’articolo 31, comma 12, e dell’articolo 32, comma 1, del D.M. 15 settembre 2020, n. 106 che possono operare in via transitoria in qualità di reti associative;

b) le reti associative presenti all’interno del Consiglio nazionale del Terzo settore in possesso dei requisiti di cui all’art. 41, comma 1, lettera a) del Codice del Terzo settore.

Attenzione al fatto che possono essere beneficiari anche quegli enti che sono stati inseriti nell’elenco di cui alla lettera a) successivamente alla pubblicazione dell’avviso, nonché, gli enti associativi iscritti al preesistente registro nazionale delle associazioni di promozione sociale o ai registri regionali delle organizzazioni di volontariato che, alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande (20 ottobre 2022), soddisfano i requisiti previsti dall’art. 41, comma 1, lettera a), del Codice del Terzo settore.

Limitatamente a quest’ultimo caso, tali enti dovranno allegare alla domanda di partecipazione l’elenco degli enti del Terzo settore aderenti ai medesimi, con l’indicazione, per ciascun ente aderente, del codice fiscale, del registro di iscrizione di riferimento e della Regione o della Provincia autonoma ove si trova la sede legale o operativa.

Per la presentazione della domanda di ammissione al contributo dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la seguente modulistica allegata all’Avviso e disponibile sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

  • Modello A (Domanda di ammissione al contributo);
  • Modello B (Dichiarazioni sostitutive ex artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000);
  • Modello C (Programma di attività);
  • Modello D (Scheda anagrafica dell’ente richiedente).

La documentazione dovrà pervenire, pena l’esclusione, all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC): dgterzosettore.div3@pec.lavoro.gov.it entro e non oltre le ore 18.00 del 20 ottobre 2022. 

Il contributo sarà assegnato ai beneficiari secondo le seguenti modalità:

  • Quota fissa (uguale per tutti gli enti beneficiari): 5.000.000,00/ totale nr. Beneficiari;
  • Quota variabile proporzionale alle dimensioni finanziarie ed organizzative dei beneficiari: 7.500.000,00 da ripartire in base al volume delle entrate dell’ultimo bilancio approvato secondo apposite formule.
  • Fonte: Fisco e tasse
  • Info : tel 0621129414 – 0953286874

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Source: Per le imprese
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Al via dal 12 ottobre il nuovo incentivo “Contratti per la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”

Al via dal 12 ottobre il nuovo incentivo “Contratti per la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”

A partire dalle ore 12:00 del 12 ottobree fino alle ore 17:00 del 10 novembre 2022, sarà possibile presentare la domanda per ottenere i finanziamenti di Contratti per la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, il nuovo incentivo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf), gestito da Invitalia.

L’agevolazione, a cui sono stati destinati dal Mipaaf 500 milioni di euro a valere sui fondi del PNRR (Missione 1 – Componente 2 – Investimento 2.1), ha l’obiettivo di potenziare i sistemi di logistica e stoccaggio del settore agroalimentare, ridurre i costi ambientali ed economici e sostenere l’innovazione dei processi di produttivi verso forme produttive più sostenibili.

Potranno ottenere i finanziamenti, in forma individuale o associata, le imprese, le società cooperative, i consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le Organizzazioni di produzione, le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione, presenti su tutto il territorio nazionale.

L’importo massimo delle agevolazioni concedibili per i progetti di investimento, con l’esclusione di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, ammonta a 12 milioni di euro.

Per info: 0621129414 – 0953286784

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Source: Per le imprese
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Bando ISI 2021: click day previsto per il 16 novembre

Bando ISI 2021: click day previsto per il 16 novembre

L’INAIL informa, con Comunicato del 3 ottobre 2022, della pubblicazione sul proprio sito della tabella temporale contenente le scadenze relative al Bando ISI 2021: dal 27 ottobre al 14 novembre 2022 sarà possibile iniziare la procedura di registrazione. Il 16 novembre, invece, si potrà inoltrare la domanda.

La domanda di ammissione ai finanziamenti previsti dal Bando ISI 2021 deve essere presentata online tramite lo sportello informatico.

Pertanto, l’INAIL, in data 3 ottobre 2022, ha reso disponibile sul proprio sito la tabella temporale contenente le relative scadenze procedurali, in seguito riepilogate:

  • dal 27 ottobre e fino al 14 novembre 2022 – Procedura di registrazione: le imprese che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista per accedere al contributo, salvato definitivamente la propria domanda e acquisito il codice identificativo, possono accedere allo sportello informatico e iniziare la procedura di registrazione;
  • 16 novembre 2022 – Inoltro della domanda: coloro che hanno portato a termine correttamente la fase di registrazione possono effettuare l’inoltro della domanda negli orari stabiliti.
Tabella riepilogativa

Momento (*)

Funzioni abilitate in ciascun momento

Giorno

Ora

1

Disponibilità degli indirizzi del portale del partecipante e del portale dell’amministratore

27/10/2022

10:00

2

Inizio della possibilità di registrazione sul portale del partecipante e dell’amministratore

28/10/2022

10:00

3

Disponibilità dell’indirizzo dello sportello informatico nella funzione online ISI domanda

14/11/2022

10:00

4

Inizio autenticazione e pagina di attesa

16/11/2022

10:00

5

Inizio della fase di invio della domanda

16/11/2022

11:00

Fine della fase di invio della domanda

16/11/2022

11:20

(*) Il giorno in cui vengono collocati i momenti 4, 5 e 6, con particolare riguardo alla fase conclusiva del momento 6, è considerato “data di apertura e chiusura dello sportello informatico”, da cui decorrono i 14 giorni per la pubblicazione degli elenchi cronologici.

Regole tecniche per accedere ai finanziamenti

Con il regolamento del 12 settembre 2022, l’INAIL fornisce le regole tecniche da seguire per aggiudicarsi i finanziamenti in materia di salute e sicurezza previsti dal Bando ISI 2021.

Pertanto, nel regolamento, vengono descritte:

  • le modalità di utilizzo della procedura;
  • gli aspetti tecnici;
  • i comportamenti da tenere da parte dell’utente.

Quali informazioni servono per presentare la domanda?

Il partecipante che intenderà procedere all’invio della domanda dovrà accertarsi di essere in possesso delle seguenti informazioni:

  • il codice identificativo attribuito alla domanda;
  • un account di posta elettronica;
  • un dispositivo telefonico da usare quale secondo fattore di autenticazione: qualora si intenda usare l’autenticazione tramite SMS, un telefono cellulare abilitato alla ricezione degli SMS, altrimenti, per l’autenticazione tramite chiamata, un telefono cellulare oppure un telefono fisso abilitato all’invio dei toni in multifrequenza (DTMF).

Verifica delle informazioni per l’invio della domanda

L’invio telematico della domanda di finanziamento richiede, preliminarmente, l’inserimento di alcuni elementi informativi.

Le informazioni inserite potranno essere oggetto di verifica e, in caso di inserimento di informazioni non corrispondenti al vero, si procederà all’esclusione della ditta dagli elenchi cronologici.

Obiettivo e destinatari: incentivi alle imprese per investire nella sicurezza

Il Bando ISI si pone l’obiettivo:

  • di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti;
  • di incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

I destinatari dell’iniziativa sono:

  • tutte le imprese, anche individuali, presenti sul territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura;
  • gli enti del Terzo Settore, limitatamente all’Asse 2 di finanziamento.

Fonte:

Tabella temporale INAIL Bando ISI 2021

Regolamento INAIL 12 settembre 2022 – Procedura domanda Bando ISI 2021

Info: EosConsulenza: 0621129414 – 0953286784

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Source: Per le imprese
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Chiariti i confini della responsabilità solidale nella cessione dei crediti

Chiariti i confini della responsabilità solidale nella cessione dei crediti

È stata pubblicata la Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 6 ottobre 2022, n. 33/E recante le “Modifiche introdotte dal decreto “Aiuti-bis” alla disciplina dell’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e chiarimenti in merito alla regolarizzazione di errori nella indicazione dei dati nella comunicazione per l’esercizio dell’opzione”.

MODALITÀ DI FRUIZIONE DEI BONUS EDILIZI

Il Fisco spiega che le detrazioni sono fruite direttamente dal beneficiario in diminuzione delle imposte dovute in base alla liquidazione della propria dichiarazione dei redditi, mediante una ripartizione su più anni d’imposta. Tuttavia, l’assenza dei requisiti previsti dalle relative discipline agevolative determina il recupero dell’ammontare della detrazione indebitamente fruita – anche come sotto forma di sconto in fattura o attraverso la cessione del credito – maggiorato di interessi e sanzioni. In tal caso, il recupero dell’importo fruito in dichiarazione viene effettuato nei confronti dei soggetti beneficiari, da intendersi come i soggetti titolari dell’agevolazione fiscale.

RESPONSABILITÀ SOLIDALE

A seguito delle novità normative, l’ipotesi di concorso in violazione del fornitore e dei cessionari è stata limitata ai soli casi di dolo o colpa grave, risultando, invece, irrilevante l’ipotesi di colpa lieve. A questo proposito, il Fisco indentifica:

  • il dolo quando il cessionario abbia preventivamente concordato con l’asserito beneficiario originario le modalità di generazione e fruizione dello stesso;

  • la colpa, invece, quando il cessionario abbia omesso, in termini “macroscopici”, la diligenza richiesta, come, ad esempio, nel caso in cui l’acquisto dei crediti sia stato eseguito in assenza di documentazione richiesta.

La limitazione della responsabilità suddetta avviene a condizione che siano stati acquisiti il visto di conformità, le attestazioni e le asseverazioni. Invero:

  • ciò opera ab origine per i crediti d’imposta sorti in materia di Superbonus;

  • dall’introduzione dell’obbligo di visto di conformità, attestazioni e asseverazioni per i crediti d’imposta relativi agli altri bonus edilizi;

  • con riferimento, invece, ai crediti diversi dal Superbonus, sorti antecedentemente alla previsione dei citati obblighi documentali, l’acquisizione, “ora per allora”, della citata documentazione limita la responsabilità solo in caso di dolo o colpa grave;

  • quanto agli interventi di edilizia libera e quelli diversi di edilizia libera ma di importo complessivo non superiore a 10 mila euro (tranne il caso del bonus facciate), il Fisco ritiene che la presenza della richiamata documentazione, attenua la responsabilità solidale in caso di concorso in violazione;

  • la limitazione della responsabilità solidale in caso di concorso in violazione per i fornitori opera anche per il general contractor.

VALUTAZIONE DELLA SUSSISTENZA DELLA DILIGENZA IN CAPO AGLI ACQUIRENTI DEI CREDITI

Gli Uffici, nel condurre le proprie istruttorie, anche con riferimento a violazioni pregresse, procederanno alla contestazione di concorso nella violazione nei confronti dei fornitori o cessionari nei casi in cui detti soggetti abbiano agito con dolo o colpa grave sulla base di alcuni indici. In particolare, a titolo esemplificativo, vengono riportati nella Circolare:

– l’incoerenza reddituale e patrimoniale tra il valore e l’oggetto dei lavori asseritamente eseguiti;

– sproporzione tra l’ammontare dei crediti ceduti ed il valore dell’unità immobiliare;

– mancata effettuazione dei lavori.

LA CEDIBILITÀ DEL CREDITO AI CORRENTISTI

Le banche e le società appartenenti ad un gruppo bancario possono cedere il credito direttamente ai correntisti che siano clienti professionali, senza la necessità che sia previamente esaurito il numero di cessioni a favore dei soggetti “qualificati”, fermo restando il divieto per il correntista cessionario del credito di operare ulteriori cessioni. Il correntista che acquista dalla banca, ai fini della valutazione della sua diligenza nell’acquisizione del credito, non è tenuto a effettuare ex novo la medesima istruttoria già svolta dalla banca cedente al momento dell’acquisto del credito, a condizione che la banca cedente consegni al cessionario-correntista tutta la documentazione idonea a dimostrare di aver osservato essa stessa, all’atto dell’acquisto del credito ceduto, la necessaria diligenza.

SOLUZIONI PER ERRONEA INDICAZIONE DEI DATI NELLA COMUNICAZIONE PER L’ESERCIZIO DELL’OPZIONE PER LO SCONTO IN FATTURA O LA CESSIONE DEL CREDITO

A questo proposito, l’Agenzia dell’Entrate ha fornito alcune indicazioni per rimediare a eventuali errori commessi nella compilazione della Comunicazione o nella circolazione dei crediti nella Piattaforma. La Circolare in commento distingue:

– Errore nella compilazione della Comunicazione. In tal casoè possibile trasmettere una successiva Comunicazione interamente sostitutiva della precedente, entro il quinto giorno del mese successivo a quello di invio. Se il predetto termine è trascorso e non è più possibile trasmettere una Comunicazione sostitutiva di quella errata, il credito non ancora accettato può essere rifiutato dal cessionario o dal fornitore tramite l’apposita funzionalità della Piattaforma.

– Errori formali. Se nella Comunicazione sono state erroneamente indicate o omesse le informazioni, ma nella realtà sussistono tutti i presupposti e i requisiti previsti dalle disposizioni di riferimento ai fini della spettanza della detrazione, l’opzione è considerata valida ai fini fiscali e il relativo credito può essere ulteriormente ceduto o utilizzato in compensazione. Tuttavia, ai fini dei successivi controlli, il cedente, l’amministratore di condominio o l’intermediario che ha inviato la Comunicazione deve segnalare all’Agenzia delle entrate l’errore commesso e indicare i dati corretti.

– Errore sostanziale. Il beneficiario della detrazione può inviare una nuova Comunicazione con le consuete modalità, purché non sia scaduto il termine annuale previsto per l’invio della stessa.

– SAL. La mancata indicazione del valore “1” nella Comunicazione del primo SAL impedisce di inviare le comunicazioni dei SAL successivi nel modo descritto. Per ovviare a tale criticità, il cedente può trasmettere le comunicazioni relative ai SAL successivi al primo omettendo di indicare il numero di SAL a cui si riferiscono e il protocollo telematico di invio della prima Comunicazione.

– Credito ceduto inferiore alla detrazione spettante. Il beneficiario può inviare, entro il termine previsto per l’invio delle comunicazioni relative all’anno della spesa, un’altra Comunicazione indicando un credito ceduto pari alla differenza tra l’importo corretto e quello indicato nella precedente Comunicazione.

– Remissione in bonis. La Comunicazione dell’opzione deve essere inviata all’Agenzia delle entrate entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute. In presenza di deterinate condizioni (indicate nella Circolare) è comunque consentito trasmettere la Comunicazione anche successivamente a tali termini.

I RAPPORTI TRA CEDENTE E CESSIONARIO

Con riferimento alle criticità relative ai rapporti tra cedente e cessionario, si l’Agenzia delle entrate precisato di essere estranea al rapporto di natura privatistica intercorrente tra tali soggetti. Ciò comporta che l’Agenzia, tra l’altro, non può:

  • sostituirsi al cessionario che non effettui l’accettazione o il rifiuto del credito;

  • intervenire per annullare le comunicazioni delle opzioni (o i relativi effetti), in base a una richiesta unilaterale, dopo che i crediti sono stati messi a disposizione del cessionario.

DETRAZIONE DELLE SPESE PER INTERVENTI EFFETTUATI DALLE PERSONE FISICHE SU UNITÀ IMMOBILIARI

A questo proposito, l’Agenzia delle Entrate conferma che ai fini del raggiungimento della percentuale richiesta dalla norma, non è sufficiente il pagamento dell’importo corrispondente al 30 per cento dei lavori, se lo stesso non corrisponde allo stato effettivo degli interventi, essendo necessaria, stante il tenore letterale della disposizione riferito ai lavori realizzati entro la predetta data del 30 settembre, la realizzazione di almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo. Quindi, secondo il Fisco, per ottenere la proroga normativa al 31 dicembre 2022 non è sufficiente che siano eseguiti i lavori ma serve anche che gli stessi siano stati pagati.

FONTE: Circ. AE 6 ottobre 2022 n. 33/E.

Per info: Eos Consulenza tel 0621129414 – 0953286874

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Source: Per le imprese
Leggi anche: Chiariti i confini della responsabilità solidale nella cessione dei crediti

Bonus fiscali: la nuova Circolare Agenzia delle Entrate sulla cessione dei crediti

Bonus fiscali: la nuova Circolare Agenzia delle Entrate sulla cessione dei crediti

 Pubblicata la Circolare Agenzia delle Entrate n. 33 del 06 ottobre 2022 con cui vengono forniti chiarimenti sulle modifiche introdotte dal decreto “Aiuti-bis” alla disciplina dell’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali con riferimento alle operazioni di cessione dei crediti riferite ai bonus fiscali di cui all’articolo 121 del dl 19 maggio 2020, n. 34.
La Circolare fornisce inoltre chiarimenti in merito alla regolarizzazione di errori nella indicazione dei dati nella comunicazione per l’esercizio dell’opzione.

La Circolare, molto attesa dal mercato, fornisce indicazioni utili a valutare la responsabilità dei cessionari, tra cui le banche, in relazione alle operazioni di cessione dei crediti connessi ai bonus fiscali edilizi, su cui l’Agenzia si era espressa con la Circolare n. 23/E dello scorso 23 giugno 2022.

Come noto, infatti, l’articolo 33-ter, introdotto dalla L. 21 settembre 2022, n. 1422, di conversione del dl 9 agosto 2022, n. 115 (decreto Aiuti-bis), modificando l’articolo 121 del dl 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio), ha limitato la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari in presenza di concorso nella violazione ai soli casi di dolo e colpa grave.

La presente Circolare fornisce quindi precisazioni in merito alla responsabilità di tipo amministrativo del fornitore e del cessionario nelle operazioni di cessione dei crediti riferite ai bonus fiscali.

Indici della falsità del credito oggetto di cessione

Al contempo, la Circolare fornisce chiarimenti sugli indici forniti dal paragrafo 5.3 della suddetta Circolare n. 23/E, nonché sulla relativa rilevanza probatoria.

Tali indici, che riguardano i profili oggettivi e soggettivi dell’operazione di compravendita indicativi della falsità del credito, riguardano:

  • l’assenza di documentazione o l’evidente contraddittorietà rispetto ai documenti prodotti;
  • l’incoerenza reddituale e patrimoniale tra il valore e l’oggetto dei lavori asseritamente eseguiti e il profilo dei committenti beneficiari delle agevolazioni in esame;
  • lo squilibrio tra l’ammontare dei crediti ceduti ed il valore dell’immobile;
  • l’incoerenza tra il valore del credito ceduto e il profilo finanziario e patrimoniale del soggetto che ceda il credito qualora non sia il primo beneficiario della detrazione;
  • le anomalie nelle condizioni economiche applicate in sede di cessione dei crediti; alla mancata effettuazione dei lavori.

Fonte Diritto Bancario

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Source: Per le imprese
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Economia sociale: incentivi per le imprese. Dal 13 ottobre le domande

Economia sociale: incentivi per le imprese. Dal 13 ottobre le domande

Finanziamenti agevolati fino a 10 milioni di euro per investimenti sul territorio

A partire alle ore 12 del 13 ottobre ottobre potranno essere presentate le nuove domande relative alla misura agevolativa “Imprese dell’economia sociale” che il Ministero dello sviluppo economico ha deciso di riformare con l’obiettivo di semplificare e facilitare i finanziamenti per i programmi di investimento proposti dalle imprese sociali, culturali e creative, nonché dalle società cooperative con qualifica di onlus.

Oltre a favorire la competitività e lo sviluppo industriale del Paese, tra i compiti del Mise c’è anche quello di promuovere e rafforzare attività imprenditoriali che puntano a raggiungere obiettivi di particolare interesse pubblico e sociale su tutto il territorio nazionale”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti.

Con l’incentivo verranno agevolati gli interventi non inferiori a 100 mila euro e non superiori a 10 milioni di euro che determineranno effetti positivi sul territorio: dall’aumento occupazionale di categorie svantaggiate all’inclusione di soggetti vulnerabili, nonché la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente e del tessuto urbano, dei beni storico-culturali o al perseguimento di finalità culturali e creative o di utilità sociale. Sono inoltre ammissibili le spese realizzate per interventi sui fabbricati e infrastrutture dell’azienda ma anche investimenti per programmi informatici, brevetti e licenze.

La misura dispone di circa 200 milioni di euro e diventerà operativa alla sottoscrizione della Convenzione tra il Ministero, l’ABI e CDP, mentre l’erogazione dei finanziamenti sarà gestita da Invitalia.

Per info chiamare: 06 211129414 – 0953286784

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Source: Per le imprese
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Credito d’imposta formazione 4.0 Investimenti delle imprese nella formazione del personale

Credito d’imposta formazione 4.0 Investimenti delle imprese nella formazione del personale

Investimenti delle imprese nella formazione del personale

A cosa serve

La misura è volta a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

 

Quali vantaggi

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura del:

  • 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300 mila euro per le piccole imprese, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di prossima emanazione e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale;
  • 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro per le medie imprese, a condizione che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico di prossima emanazione e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto ministeriale;
  • 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

Avvertenza: con riferimento ai progetti di formazione avviati successivamente alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 17 maggio 2022, n. 50, che non soddisfino le condizioni previste dall’art. 22, comma 1, del citato decreto, le misure del credito d’imposta sono rispettivamente diminuite al 40 per cento e al 35 per cento.

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Sono ammissibili anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili.

 

Attività di formazione ammissibili

Le attività formative dovranno riguardare: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione.

Tematiche della Formazione 4.0

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

 

A chi si rivolge

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

 

Erogazione delle attività formative

Internamente attraverso personale dipendente; nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:

  • Soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha la sede legale o la sede operativa;
  • Università, pubbliche o private, o strutture a esse collegate;
  • Soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001;
  • Soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37;
  • ITS.

 

Come si accede

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

È ammissibile, a incremento diretto del credito d’imposta entro il limite di euro 5.000, la spesa sostenuta per adempiere l’obbligo di certificazione contabile da parte delle imprese non soggette ex lege a revisione legale dei conti.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono inoltre tenute a redigere e conservare:

  • una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
  • l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;
  • i registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

Per info chiamare: 06 211129414 – 0953286784

E-mail: info@eosconsulenza.eu

 

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Source: Per le imprese
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Mobilità sostenibile – Filiera degli autobus elettrici

Mobilità sostenibile – Filiera degli autobus elettrici

Cos’è

Premessa

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia (PNRR) prevede – nell’ambito della “Transizione energetica e mobilità sostenibile” (Missione 2, Componente 2) – lo “Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo degli autobus elettrici” (Investimento 5.3).

L’intervento, con una dotazione di 300 milioni euro, è volto a sostenere la realizzazione di investimenti capaci di promuovere la trasformazione verde e digitale dell’industria degli autobus al fine di produrre veicoli elettrici e connessi, ad esclusione degli autobus ibridi.

Il predetto Investimento è attuato, in via prioritaria, attraverso l’utilizzo dello strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo, finalizzato al sostegno di programmi di investimento di rilevante dimensione. La gestione è affidata a Invitalia.

 

Il nuovo incentivo

Per favorire il conseguimento degli obiettivi dell’Investimento 5.3 e tenuto conto delle caratteristiche e delle esigenze della complessiva filiera di riferimento, con decreto ministeriale 29 aprile 2022 è stato introdotto un nuovo strumento di incentivazione volto a sostenere lo sviluppo della filiera degli autobus elettrici che opererà in rapporto di complementarietà con i Contratti di sviluppo.

ObiettiviLo strumento sostiene la realizzazione di programmi di investimento funzionali alla trasformazione verde e digitale dell’industria degli autobus attraverso la produzione di veicoli elettrici e connessi, ad esclusione di quelli a trazione ibrida. In particolare, i programmi devono riguardare investimenti produttivi finalizzati:

  1. all’ottimizzazione e produzione di sistemi di trazione elettrica;
  2. alla produzione di nuove architetture di autobus, nell’ottica della migrazione verso sistemi di alimentazione elettrici, dell’alleggerimento dei veicoli, della digitalizzazione dei veicoli e dei loro componenti;
  3. alla produzione di componentistica per autoveicoli per il trasporto pubblico e di nuove tecnologie IoT applicate al trasporto pubblico;
  4. alla standardizzazione e l’industrializzazione di sistemi di rifornimento e di ricarica, nonché lo sviluppo di tecnologie finalizzate alla produzione di sistemi per la “smart charging” di autobus elettrici;
  5. alla produzione di sensori e sistemi digitali per la guida assistita, per la gestione delle flotte, per la sicurezza, anche integrati nei singoli componenti del veicolo per il monitoraggio continuo e la manutenzione predittiva.

All’investimento produttivo possono essere associati:

  1. programmi di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, fermo restando che, nell’ambito del complessivo piano di investimenti presentato, la componente relativa al programma di investimenti produttivo deve rivestire carattere preponderante rispetto a quella relativa al progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale;
  2. programmi di formazione del personale, per un ammontare non superiore al 10% del programma di investimento produttivo.

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 1 milione di euro e superiore a 20 milioni di euro.

 

Soggetto gestore

La gestione dell’intervento è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia.

 

A chi si rivolge

Imprese di tutte le dimensioni e operanti su tutto il territorio nazionale, nel rispetto della disciplina unionale in materia di aiuti di Stato applicabile.

In sede di presentazione dell’istanza di accesso, le imprese beneficiarie assumono l’impegno a garantire il rispetto degli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH (“non arrecare un danno significativo”).

 

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro.

L’importo delle agevolazioni concedibili è determinato, nel rispetto delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato, in funzione della tipologia di progetto, della localizzazione dell’iniziativa e della dimensione d’impresa. L’importo, in valore nominale, delle predette agevolazioni non può in ogni caso eccedere, nel suo complesso, il limite massimo del 75% delle spese ammissibili.

A seguito dell’approvazione da parte della Commissione europea del regime di aiuti Investments in favour of a sustainable recovery (SA.102702), le agevolazioni relative al programma di investimenti produttivi possono essere richieste con l’applicazione delle disposizioni previste dalla sezione 3.13 del “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

 

Come funziona

Le istanze di accesso devono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia, soggetto gestore della misura agevolativa, con le modalità e secondo i modelli indicati nella sezione dedicata del sito web dell’Agenzia.

L’Agenzia procede allo svolgimento delle attività istruttorie di competenza nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione delle domande di agevolazioni, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili.

 

Come vengono erogate le agevolazioni

Le agevolazioni sono erogate in non più di cinque stati di avanzamento lavori di importo non inferiore al 15% delle spese ammesse. Ciascuna richiesta di erogazione deve essere presentata unitamente ai titoli di spesa, anche non quietanzati purché nel limite del 30% (trenta per cento) delle spese ammesse alle agevolazioni. Ciascuna erogazione, ad eccezione della prima, è subordinata alla dimostrazione dell’effettivo pagamento, mediante esibizione delle relative quietanze, dei titoli di spesa presentati ai fini dell’erogazione precedente.

In alternativa alle predette modalità, le agevolazioni possono essere erogate sulla base di fatture di acquisto non quietanzate, subordinatamente alla stipula tra Ministero, Soggetto gestore e Associazione Bancaria Italiana di una apposita convenzione per l’adozione, da parte delle banche aderenti alla convenzione stessa, di uno specifico contratto di conto corrente in grado di garantire il pagamento ai fornitori dei beni agevolati in tempi celeri e strettamente conseguenti al versamento sul predetto conto della quota di agevolazioni spettanti da parte dell’Agenzia e della quota di risorse a carico della stessa impresa beneficiaria per la copertura finanziaria del piano d’impresa. L’operatività della predetta modalità di erogazione è subordinata all’adozione di uno specifico provvedimento del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese.

 

Dotazione finanziaria

Nell’ambito della complessiva dotazione dell’Investimento 5.3 “Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo degli autobus elettrici” del PNRR, pari a complessivi 300 milioni di euro, sono destinati all’attuazione del presente intervento, in sede di prima applicazione, 80 milioni di euro.

 

Normativa

Normativa che regola lo strumento

Normativa comunitaria

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Source: Per le imprese
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