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Tutto il fisco in mano alla Guardia di Finanza. Grave la scelta del Governo di nominare un Generale come capo dell’agenzia delle Entrate

Antonino Maggiore, generale della Guardia di Finanza, è il nuovo Mister Fisco. E così tutto il fisco passa sotto la regia della Guardia di Finanza. Una scelta che penalizza la giusta autonomia dei ruoli, fra il Corpo militare e l’Agenzia delle Entrate e la stessa Agenzia delle Entrate- Riscossione. A sottolinearlo il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che aggiunge che con questa scelta il Governo gialloverde, commette un pasticcio gravissimo nella forma e nella sostanza, penalizzando fra l’altro le tante professionalità esistenti all’interno dell’Agenzia stessa.

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Tutto il fisco in mano alla Guardia di Finanza. Grave la scelta del Governo di nominare un Generale come capo dell’agenzia delle Entrate

Antonino Maggiore, generale della Guardia di Finanza, è il nuovo Mister Fisco. E così tutto il fisco passa sotto la regia della Guardia di Finanza. Una scelta che penalizza la giusta autonomia dei ruoli, fra il Corpo militare e l’Agenzia delle Entrate e la stessa Agenzia delle Entrate- Riscossione. A sottolinearlo il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro, che aggiunge che con questa scelta il Governo gialloverde, commette un pasticcio gravissimo nella forma e nella sostanza, penalizzando fra l’altro le tante professionalità esistenti all’interno dell’Agenzia stessa.

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Assemblea al CIS di Nola, per Confedercontribuenti: “Il boccone amaro per chi ha preferito i potentati delle banche”

Martedì 20 febbraio i soci del CIS di Nola sono tornati in Assemblea per nominare un nuovo consiglio di amministrazione.

Ieri, martedì 20 febbraio i soci del CIS di Nola sono tornati in Assemblea per nominare un nuovo consiglio di amministrazione per la decadenza, con due anni di anticipo, di quello che si era insediato subito dopo la tormentata approvazione di un bilancio d’esercizio con 150 milioni di perdite e il necessario ricorso ad un Accordo di Ristrutturazione regolato dalle Legge Fallimentare.

Presentate 2 liste.

La lista vincitrice chiamata al vertice del CIS di Nola è stata quella di Ferdinando Grimaldi, 68 anni, napoletano, consulente aziendale,  presidente uscente  chiamato lo scorso mese di dicembre a succedere a Sergio Iasi, dimessosi dopo avere definito con le banche il piano di salvataggio. Dovrebbe restare  in carica 3 anni e si potrebbe definire il  primo vero successore del fondatore di quello che era il  più grande centro commerciale all’ingrosso d’Europa.

La lista Grimaldi pare abbia raccolto oltre il  50% dei consensi. Ma sono consensi veri? Pare che i giorni precedenti l’assemblea ci fosse ci girava per raccogliere deleghe o suggerire schieramenti.

L’altra lista ha raccolto il 31%  a cui bisogna aggiungere gli astenuti.

Leggendo su tale argomento l’articolo su “Il Mattino” e i commenti su blog personali,  il presidente nazionale di Confedercontribuenti  ha così commentato: – “avevamo ragione, i soci rimasti che hanno contribuito a colpire i diritti dei soci fatti fallire ingiustamente, ora sono stati messi fuori gioco, con l’assemblea di ieri. Ormai dovranno ripianare solo debiti e pagare Interporto SpA. Milioni di euro ancora sprecati. – continua Finocchiaro che ci ha messo faccia e forze dell’intera Confedercontribuenti per portare alla luce presunte illegalità – I veri Killer del CIS SpA sono stati i soci che non hanno voluto supportare la battaglia di Confedercontribuenti, mettendosi al servizio dei potentati bancari”.

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“Resto al sud” – dal 15 gennaio le domande per incentivare l’imprenditoria al sud

A partire dal 15 gennaio 2018 sarà possibile presentare le domande per gli incentivi ‘Resto al Sud’, la misura da 1,25 miliardi di euro per i giovani delle regioni meridionali.

“Resto al Sud” è  l’incentivo introdotto dal Decreto ‘Mezzogiorno’ che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali di produzione di beni e servizi avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno.

Le agevolazioni sono rivolte a giovani tra 18 e 35 anni residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali e le persone fisiche che intendano costituirsi in società, dopo l’esito positivo della valutazione.  Sono escluse dal finanziamento le attività libero professionali e il commercio.

Sono ammissibili le spese:

  • per ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili,
  • per l’acquisto di impianti,
  • macchinari e attrezzature,
  • per programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e consiste in:
– un contributo a fondo perduto del 35% dell’investimento complessivo;
– un finanziamento bancario del 65% dell’investimento complessivo da rimborsare in 8 anni, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Gli interessi del finanziamento sono integralmente coperti da un contributo in conto interessi.

Ogni progetto imprenditoriale può ottenere fino a 50 mila euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da più soggetti costituiti in società o cooperative, l’importo del finanziamento è pari a 50 mila euro per ogni socio fino ad un ammontare massimo complessivo di 200mila euro.

Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo.

Clicca per informazioni

 

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Grazia Abate nello staff di Confedercontribuenti come Responsabile Politiche Attive del Lavoro e agevolazioni alle imprese

La prima settimana di ottobre, a seguito di conoscenza e collaborazione professionale con il presidente nazionale Carmelo Finocchiaro, è stata siglata la collaborazione con Grazia Abate a supporto degli associati di Confedercontribuenti.

Grazia Abate, professionista con oltre 20 anni di esperienza nell’ambito della consulenza alle imprese e ai lavoratori, entra a pieno titolo nello staff di Confedercontribuenti con l’obiettivo di creare una vera e propria cultura del lavoro in un territorio in cui questa risulta ancora carente o poco sviluppata.

“Cercherò di mettere a disposizione degli associati la mia esperienza al fine di supportare e facilitare le politiche di inserimento lavorativo, attraverso le misure attive, con la capacità di intercettare le opportunità e le agevolazioni previste dagli strumenti normativi per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Cercherò di consigliare gli aspiranti e i neo-imprenditori su cosa fare e cosa non fare, guidandoli all’analisi di fattibilità e sostenibilità delle iniziative anche attraverso il ricorso alla finanza agevolata. Io credo che sia giusto comunque far nascere buone imprese che possano non solo sopravvivere sul mercato ma anche crescere e consolidarsi” – interviene Grazia Abate.

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Confedercontribuenti: crisi agricola necessario cambiare rotta per la ripresa

Tra i settori che registrano per vari motivi il peso della crisi c’è l’agricoltura, analisi ed intervento del presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

Sono anni che la parola “crisi” fa parte del vivere quotidiano. Crisi significa improvvisa perturbazione nella vita con effetti più o meno gravi ovvero fase del ciclo economico con calo della produzione, disoccupazione e crollo dei prezzi.

Questa fase sembrerebbe non terminare e nel settore primario sta registrando molti problemi.

L’agricoltura per molti anni purtroppo sarebbe stato terreno fertile per truffe e imbrogli legati ad assunzioni fittizie, indennità di disoccupazione, contributi economici impiegati male a cui si sarebbe aggiunta la criminalità.

“L’agricoltura ha bisogno di un cambiamento di rotta. Per essere più competitivi sul mercato deve essere gestita non più da piccoli agricoltori ma da grandi imprenditori prendendo esempio dalla Spagna. Naturalmente nei casi di infiltrazioni e frodi operate da organizzazioni vicini alla malavita si chiede più controllo ma soprattutto pene certe e la sburocratizzazione degli iter di risarcimenti per consentire una rapida ripresa. Siamo in contatto costante con l’ufficio del commissario straordinario antiracket, il dott. Cuttaia, affinché anche attraverso i Prefetti non venga abbassata la guardia. L’agricoltura, come tutti i settori della nostra economia, deve prendere la rotta della legalità e rispetto delle regole da parte di tutti” – dichiara Carmelo Finocchiaro che ieri sera ha partecipato ad un incontro in programma a Vittoria nella serra di Piazza Gramsci.

 

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Marketing e Comunicazione, tra le strategie del progetto IntermediaHolding

Per qualsiasi operatore economico è importante e rilevante contattare e procacciare nuovi clienti.

Tra gli strumenti a disposizione per far conoscere il proprio prodotto o servizio ci sono le fiere con all’interno appuntamenti mirati per poter contrattare e illustrare la propria offerta.
Le fiere sono state storicamente lo strumento di marketing principale dei paesi esportatori. 
Molto importante sono le  fiere B2B ovvero  eventi rivolti agli operatori.  
Le aziende di un determinato settore  possono esporre e presentare i loro nuovi prodotti e servizi. In genere, le fiere B2B sono aperte agli operatori di settore. Sono frequentate da rappresentanti di aziende e addetti stampa.
Spesso  non si partecipa a queste fiere  magari per motivi di tempo o perché non si sa cosa poter fornire. 
Sia i professionisti che le imprese italiane attraggono  tanti clienti anche solo per il piacere di avere a che fare con la qualità “made in Italy”.
Proprio per la valenza economica delle fiere, ci sono anche varie agevolazioni economiche delle istituzioni. 

“NON PERDERE L’OPPORTUNITA’ di dare una svolta diversa alla tua attività” – il messaggio che lo staff di EOS-IntermediaHolding lancia alle imprese e professionisti.

I consulenti di EOS –IntermediaHolding sono a disposizione per proporre un  servizio di intermediazione con  i buyers:- “Prepareremo delle offerte mirate affinché il prodotto ITALIA venga apprezzato sia da noi che all’estero.
Hai una bottega artigianale? Possiamo presentare le tue creazioni affinché rientrino in una rete di prodotti di qualità e un circuito di interesse.
Hai una trattoria che lavora solo nei week end? Possiamo proporre i tuoi servizi al turismo scolastico o sociale.
Produci una piantagione  antica di grano? Molti cultori della buona cucina potrebbero aspettare Te.
Sei una guida turistica e vorresti farti conoscere ai tour operator o agenzie anche per avere una programmazione più stabile? 
Si, diciamo proprio a Te che ogni giorno cerchi di dare il massimo affinché il nostro Paese si riprenda, non sei solo, EOS con il progetto IntermediaHolding con la garanzia di Confedercontribuenti  è al tuo fianco”. 

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CONFEDERCONTRIBUENTI ED EOS SISTEMI INTEGRATI INSIEME A FIANCO ALLE IMPRESE PER LA RIVINCITA E IL RILANCIO DEL PAESE

Partita ufficialmente la collaborazione e sinergia tra Confedercontribuenti ed EOS sistemi integrati con il progetto IntermediaHolding.

Dalla esperienza e conoscenza delle criticità, delle problematiche e anche delle potenzialità delle imprese e dei contribuenti maturata negli anni come Confedercontribuenti e dalla grinta e professionalità dei consulenti EOS sistemi integrati  si offrirà un servizio a 360° affinché attraverso bandi, agevolazioni e proposte  si possa far ripartire il sistema Italia.

IntermediaHolding  presterà una serie di servizi: Servizi WEB  con creazione di siti aziendali, mantenimento e aggiornamento degli stessi  e servizi di comunicazione;  INTERNAZIONALIZZAZIONE con il supporto e preparazione dell’iter che mirano a portare le imprese all’estero;  CONSULENZA TRIBUTARIA e FISCALE; CONSULENZA BANCARIA  con analisi e perizie della situazione bancaria; RISTRUTTURAZIONE IMPRESE ; EXPORT; CONSULENZA E INTERMEDIAZIONE TURISTICA.

“Tutti i servizi avranno come soggetto principale l’impresa italiana che riparte in modo diverso valorizzando le proprie risorse” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Per info: www.intermediaholding.it

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IMPRESA SICILIANA VANTA 50 MILIONI DALLO STATO CHE NON PAGA MA ESIGE IL PAGAMENTO DELLE TASSE. CONFEDERCONTRIBUENTI AL MEF PER SALVARE L’AZIENDA E POSTI DI LAVORO

Confedercontribuenti con la grinta del suo presidente nazionale Carmelo Finocchiaro non molla il tiro affinché ci sia rispetto e tutela per l’imprenditoria italiana pressata da crisi economica e strani cavilli burocratici che la porterebbe da essere a credito verso lo Stato a debito con l’erario.
Lo Stato sin dal 2012 ha previsto per agevolare il saldo dei debiti verso i fornitori con apposito decreto, la piattaforma per la certificazione dei crediti che permette la compensazione di debiti nei confronti dell’erario. Purtroppo nonostante tale opportunità ci si trova di fronte ad imprese, professionisti e dipendenti a rischio fallimento o chiusura a causa di debiti verso l’erario nonostante i crediti vantati.

“Tra i casi che abbiamo sottoposto al vice-ministro, una grossa azienda siciliana che da oltre 35 anni opera per conto delle Pubbliche Amministrazioni nel settore dei servizi di igiene ambientale con un organico di circa 700 dipendenti che vanta ad oggi un credito nei confronti dello Stato di circa 50 milioni di euro di cui 17 milioni oltre interessi da parte di ATO Me2. Abbiamo tenuto a sottolineare al vice ministro Morando che è incomprensibile ed inaccettabile che un’impresa che vanta un credito rilevante nei confronti della pubblica amministrazione e che non può interrompere un servizio di pubblica utilità e deve far fronte prioritariamente al pagamento degli stipendi dei propri dipendenti, dei fornitori, dell’INPS e dell’INAIL si veda spesso beffata con il blocco dei conti correnti da parte dell’erario” – dichiara Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

I debiti del contribuente nei confronti dello Stato devono essere onorati entro i termini previsti dalla normativa vigente, andando incontro ad esose sanzioni per ritardato pagamento più interessi di mora, di contro lo Stato debitore non rispetterebbe le condizioni previste nei contratti di servizi a causa di disparità di trattamento tra i fornitori.
E’ stato posto in evidenza da Confedercontribuenti, tra le varie problematiche che affrontano le imprese, il caso specifico degli ATO. Essi sono stati istituiti da Regioni ed enti locali sulla base di specifiche disposizioni di Legge e sono preposti all’esercizio di funzioni amministrative in materia di gestione di servizi pubblici essenziali. Ma nonostante ciò ci sarebbero pareri discordanti circa la concezione di ATO come Amministrazione Pubblica.
Per far valere i propri diritti molte imprese si sono rivolte al TAR e al CGA i quali, esprimono sempre sentenze e ordinanze tutte favorevoli alle imprese e nominano per le stesse, di volta in volta, i commissari ad acta che nel caso di ATO Me2 avrebbe usato disparità di trattamento certificando il credito solo per alcune aziende determinando un grave e irrimediabile danno per aziende, professionisti e per i dipendenti.
Il vice ministro Morando confermando che tutti gli ATO rientrano nella Pubblica Amministrazione, ha comunicato che farà effettuare verifiche presso gli uffici competenti.

“Confidando nell’intervento del MEF affinché si possano salvare imprese e i propri dipendenti da una situazione di crisi economica ed occupazionale già grave. Continueremo nella nostra attività di rappresentanza, supporto e assistenza alle imprese” – conclude Carmelo Finocchiaro.

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CONFEDERCONTRIBUENTI, LA PROCURA DI NAPOLI APRE UN FASCICOLO SUL CASO CIS

A seguito degli esposti presentati da Confedercontribuenti, la procura di Napoli apre un fascicolo d’Inchiesta sul caso CIS

Roma,  7 novembre 2016 – L’esposto presentato a settembre da Confedercontribuenti alle varie autorità  nel quale si evidenziavano probabili  gravi responsabilità nella intricata vicenda del CIS di Nola ha prodotto, dopo la risposta di Banca d’Italia,  un altro risultato positivo con l’apertura di un fascicolo presso il tribunale di Napoli.  Personaggi, circostanze, documenti economico-finanziari ed atti ufficiali: questi gli elementi sottoposti al vaglio della Procura partenopea che ora, con l’apertura del fascicolo, potrà procedere all’acquisizione degli ulteriori atti finalizzati all’accertamento della verità sullo smantellamento di un comparto produttivo strategico.

“Siamo sempre stati fiduciosi nell’operato della magistratura e lo siamo ancor più oggi verso la Procura partenopea, che anche su questa vicenda si mostra sollecita ed attenta, offrendo un esemplare modello di tutela della legalità e dei diritti nell’interesse di una collettività,  già fortemente provata dal contesto socio-economico esistente. Siamo in campo per offrire alla magistratura la massima collaborazione, anche attraverso i nostri legali, che stanno seguendo passo passo questa vicenda su diversi versanti” – interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Confedercontribuenti  a firma del presidente Finocchiaro ha presentato nei giorni scorsi  un documentato atto di opposizione all’omologazione dell’accordo di ristrutturazione del debito di CIS SpA  alla sezione fallimentare del Tribunale di Nola.  Nei prossimi giorni in Procura a Napoli, il presidente di Confedercontribuenti sarà sentito  sui fatti denunciati nell’esposto, come lo è stato qualche mese fa dalla Guardia di Finanza di Nola.

 “E’ stata imboccata la strada giusta: non solo sulla necessaria affermazione dei principi di legalità, ma anche per i positivi riflessi che l’accertamento delle responsabilità potrà avere sul ritorno di produttività, occupazione e trasparenza in un luogo simbolo del Sud come il CIS di Nola” – conclude Finocchiaro.