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Gestori e acquirenti di NPL: il decreto di attuazione

Di
Redazione
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5 Febbraio 2024

Il Dipartimento del Tesoro ha avviato una consultazione pubblica sullo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) 2021/2167 (c.d. Secondary Market Directive – SMD) relativa ai gestori e agli acquirenti di crediti deteriorati (NPL).

La Direttiva SMD, approvata da Parlamento e Consiglio UE il 24 novembre 2021, è volta ad incoraggiare lo sviluppo di mercati secondari dei crediti deteriorati all’interno dell’Unione Europea e a irrobustire i presidi posti a tutela dei debitori ceduti, tramite:

L’eliminazione di ostacoli posti a livello nazionale al trasferimento dei crediti deteriorati, liberalizzandone per esempio la cessione da parte degli enti creditizi ai c.d. “acquirenti di crediti” (persone fisiche e giuridiche che esercitano l’attività di acquisto su base professionale)
Il potenziamento dell’attività di due diligence da parte dei potenziali acquirenti
L’aumento della competizione, anche su base transnazionale, per favorire l’ingresso di nuovi player attraverso l’apertura dei singoli mercati nazionali
L’incremento dei presidi sul mercato dei crediti e le tutele in favore dei debitori ceduti, tramite la creazione di un regime autorizzativo e di vigilanza minimo applicabile ai “gestori di crediti”
L’introduzione di disposizioni volte specificatamente alla tutela dei debitori, anche in caso di cessione dei crediti a soggetti di paesi terzi, introducendo:
obblighi informativi
specifiche regole di condotta
un nuovo regime di pubblicità per i “gestori di crediti” attraverso la costituzione di un nuovo albo di vigilanza
la possibilità di presentare reclami e nuovi presidi in materia contrattuale e nei rapporti creditore-debitore.
Il recepimento della Direttiva sui gestori e acquirenti di NPL all’interno degli Stati membri è richiesto dalla medesima entro il 29 dicembre 2023.

Con l’iniziativa del Dipartimento del Tesoro, dunque, considerato il decorso del termine fissato dalla direttiva stessa per l’emanazione del decreto legislativo di attuazione, viene posto in consultazione lo schema di proposta di recepimento della SMD.

In particolare, vengono proposti emendamenti al D. Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 “Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia” (TUB), per il tramite dell’introduzione, nel Titolo V, di un nuovo Capo II, dedicato all’attività di acquisto e gestione di crediti in sofferenza.

Il Capo II conterrà quindi la disciplina della nuova figura di intermediario introdotta dalla SMD, ovvero il “gestore di crediti in sofferenza”, autorizzato e vigilato dalla Banca d’Italia.

Sono inoltre previsti poi interventi anche sul Titolo VI, in materia di trasparenza e rapporti con i clienti, e sulla disciplina sanzionatoria, di cui al Titolo VIII.

Viene infine riconosciuto alla Banca d’Italia il potere di emanare le necessarie disposizioni di attuazione, che riguarderanno aspetti di natura tecnica o applicativi, mentre al Ministero dell’Economia e delle Finanze viene attribuito il potere di individuare altri soggetti che, in considerazione dell’attività svolta, potrebbero essere esclusi dall’applicazione del nuovo Capo del TUB (es. notai, ufficiali giudiziari, etc.).

Oltre agli emendamenti al TUB, viene proposta nello schema di decreto legislativo anche la modifica dell’art. 19 bis del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, in materia di revisione legale dei conti, affinché tra gli enti soggetti a regime intermedio siano ricompresi anche i gestori di crediti in sofferenza autorizzati ai sensi del nuovo art. 114 c. 6 del TUB.

Fonte: Diritto Bancario