Ecco il Vax-Day: da oggi le prime vaccinazioni anti Covid

di redazione

Oggi, finalmente, arriva il tanto atteso Vax-Day. L’operazione-vaccini scatta nello stesso momento in tutti i paesi della Unione Europea.
Questo 27 dicembre diventa una data simbolica che vede come protagoniste le donne: la prima ad essere vaccinata, all’ospedale Spallanzani di Roma, sarà un’infermiera di ventinove anni, mentre a Milano toccherà a due operatrici dell’ospedale Niguarda.
Per distribuire le prime dosi di vaccino anti Covid 19 in tutt’Italia sono stati impiegati 5 aerei, 60 veicoli e circa 250 militari.
Dopo l’avvio di oggi inizierà la distribuzione nei 300 punti di somministrazione
individuati dal commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri. Solo a completamento della consegna delle dosi partirà la vera e propria campagna vaccinale destinata, nella prima fase, agli operatori e a al personale sanitario ed agli ospiti delle RSA (Residenze sanitarie assistenziali).
Il primo carico di 9.750 dosi del vaccino anti Covid è arrivato in Italia con un camion partito dallo stabilimento Pfizer del Belgio che, al confine di Stato del Brennero, è stato accolto col saluto militare e subito scortato dai Carabinieri per tutto il viaggio fino a Roma, allo Spallanzani, da dove è partita la prima, simbolica distribuzione per far sì che oggi si potesse dar vita al Vax-Day in contemporanea in tutte le regioni.
Dallo Spallanzani le dosi, suddivise in scatole, sono state prese in consegna dai militari impegnati nell’operazione “Eos” per la distribuzione capillare del vaccino: alcuni dei mezzi militari sono partiti hanno effettuato le consegne alle destinazioni situate nel raggio di 300 chilometri da Roma, le altre destinazioni sono state raggiunte per via aerea facendo base dall’aeroporto militare di Pratica di Mare.
Il maggior numero di dosi (1.620) è stato destinato alla Lombardia, seguono Emilia Romagna (975), Lazio (955), Piemonte (910), Veneto (875), Sicilia (685). Un numero di dosi più ridotto per le regioni più piccole: Valle d’Aosta (20), Molise (50) e Umbria (85).
Le Forze Armate, in base alle indicazioni fornite dal Commissario Arcuri, continueranno ad essere impegnate nel trasporto logistico su tutto il territorio nazionale quando saranno disponibili anche i vaccini di tipo “cold”, prodotti
dalle case farmaceutiche diverse dalla Pfizer-Biontech (AstraZeneca, Moderna, ecc).
C’è tanta attesa e la speranza di intravedere l’inizio della fine dell’incubo pandemia è molto grande. L’Ema, che il 21 dicembre scorso ha autorizzato il vaccino Pfizer, ha deciso di anticipare al 6 gennaio la riunione dedicata all’autorizzazione del vaccino Moderna, che non blocca solo la malattia ma anche la trasmissione del virus, tanto che il virologo Roberto Burioni si è sbilanciato col dire che il Covid ormai ha le ore contate.
Il commissario Domenico Arcuri nella sua ultima conferenza stampa del giovedì, ha detto che: “Come previsto, ci saranno 202 milioni di dosi per l’Italia. Ma non più in 15 mesi bensì in 21 perché Sanofi, che doveva darci 40 milioni di dosi nel terzo e quarto trimestre del 2021 ha un ritardo e ce le darà nel secondo e terzo trimestre del 2022. Confermiamo, se i processi autorizzativi lo consentiranno, una quantità di dosi per vaccinare tra la prossima estate e il prossimo autunno tutti gli italiani che lo vorranno”.

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