TURISMO, SITI PROTETTI QUALE IL FUTURO DELLE GUIDE TURISTICHE?

A seguito del documento approvato dalla conferenza Stato-Regioni  nella riunione del 2 febbraio u.s., circa le linee di indirizzo per l’attuazione del Decreto Ministeriale nr 565 del 11 dicembre 2015, si è svolto a Bari, presso la Camera di Commercio, un incontro sul tema. Invitata anche Confedercontribuenti -Turismo

Nella seduta del 2 febbraio u.s. la conferenza Stato-Regioni, ha approvato le linee guida per l’attuazione del Decreto Ministriale nr. 565 circa le abilitazioni per poter effettuare il servizio guida presso i siti protetti elencati nel DM del 7 aprile 2015.

Per l’occasione la Federagit della Città Metropolitana di Bari ha promosso un incontro in cui sono state invitate autorità politiche ed anche altre realtà associative che girano intorno al turismo.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Luna Pastore.

Oltre agli interventi del Coordinatore Nazionale Assoturismo Mauro Maggi,  del Presidente Confesercenti Terra di Bari Beniamino Campobasso, dell’ assessore alla cultura del Comune di Bari Silvio Maselli,  del Presidente Assoturismo Terra di Bari Francesco De Carlo, della presidente Federagit Terra di Bari Anna Gernone, molto apprezzato l’invito e l’intervento di altre associazioni che potrebbero dare il proprio contributo per lo sviluppo di un turismo a 360°:  per  il CNA è intervenuto il Segretario Regionale Pasquale Ribezzo e Confedercontribuenti Turismo.

Dall’incontro è venuto fuori che indubbiamente il Turismo rappresenta un forte motore per l’economia del Paese che ha bisogno di essere gestito da professionalità che operino anche nella legalità.

Per quanto riguarda l’aspetto normativo deliberato nella conferenza Stato-Regioni, sembrerebbero prese in considerazioni le proposte e segnalazioni circa la presa in considerazione dei titoli per le guide già abilitate.  Pertanto  entro il 12 marzo p.v. tutte le Regioni devono fare il bando per effettuare il servizio di guida presso i siti protetti altrimenti ci si troverebbe in una giungla dove tutti andranno dappertutto.

“Volentieri abbiamo accettato l’invito all’incontro  e soprattutto siamo soddisfatti della delibera in merito all’abilitazione nei siti protetti.  Come Confedercontribuenti abbiamo a cuore i professionisti,  le imprese e gli utenti che contribuiscono affinché la macchina economica riparta nel segno della legalità. Confedercontribuenti mette a servizio del turismo l’esperienza di rappresentanza e tutela  del contribuente maturate negli anni. Siamo convinti che il Turismo sia una risorsa per tutti ed invitiamo ad aderire alla nostra Rete di Operatori per un turismo che valorizzi il nostro Made in Italy” –  dichiara la responsabile Confedercontribuenti Turismo.

TURISMO, RISORSA PER TUTTI

Al via la campagna adesioni a Confedercontribuenti-Turismo.

“Hai un Bed&Breakfast oppure un ristorante o una trattoria?  Sei un produttore di prelibatezze culinarie tipiche?  Produci ceramica, filati o altro?  Hai un’agenzia di viaggi o sei una guida o accompagnatore turistico?” – con queste domande si invita ad aderire a Confedercontribuenti che mette l’esperienza maturata a servizio e a tutela delle imprese e contribuenti italiani per TUTTI gli operatori del TURISMO.

L’Italia é il Paese più bello del mondo. É la nazione con più beni turistico-culturali d’Europa se non del mondo intero. Assieme alla buona cucina, ai nostri prodotti (agricoli, culinari ed artigianali) ed al calore e fantasia della sua gente il PRODOTTO ITALIA potrebbe rappresentare una ottima fonte di sviluppo e rilancio economico.

In Italia abbiamo  tante aziende che realizzano prodotti d’eccellenza, offrono servizi ricercati, spesso di nicchia e che necessitano solo del giusto supporto per poter  emergere.

Per rilanciare l’economia nel nostro Paese bisogna subito investire nella promozione e tutela delle imprese italiane. Confedercontribuenti-Turismo assieme allo staff di consulenti dei quali è affiancata  crede  nel ‘made in Italy’.

Contattaci per qualsiasi tipo di consulenza ma soprattutto per essere  protagonista del cambiamento dell’Italia.

CONFEDERCONTRIBUENTI – TURISMO, PER LA RIPRESA POST SISMA TURISMO E REALE COLLABORAZIONE DI TUTTI

 

Il Turismo rappresenta la spinta per il rilancio economico del nostro Paese coinvolgendo molti operatori di vari settori dal primario al terziario. Confedercontribuenti Turismo nata per tale convinzione a supporto dei vari operatori e professionisti del turismo si pone in prima linea per la difesa di questo bene.

Roma, 29 dicembre 2016 – L’Italia ha una serie di attrattive storiche, culturali, enogastronomiche, ambientali ed antropologiche su cui fare leva, purtroppo negli ultimi tempi  il cuore della nostra penisola  ha subito degli eventi che  hanno distrutto buona parte del predetto patrimonio ma non il desiderio di ripartire.

Ci sono state tante iniziative sia pubbliche che private per aiutare le zone colpite dal sisma  ma a volte alcuni comportamenti lasciano basiti.

Una guida turistica delle Marche non lavorava dal 24 agosto, come molti del resto, riceve con molta gioia una prenotazione per un servizio guida per il 30 dicembre che gli viene cancellata a causa dell’impossibilità di visitare le chiese che sono ancora inagibili. Si potrebbero visitare i musei che sono anche più sicuri ma sembrerebbe non interessare.

Perchè tale comportamento? Forse perché ci sarebbe da pagare un ingresso di un paio di euro?

“E’ un atteggiamento vergognoso la cancellazione di una prenotazione che in questo caso potrebbe far apprezzare ancora di più le attrattive di un territorio martoriato oltre che a contribuire al rilancio economico. Dove è finita la solidarietà di cui spesso ci facciamo fregio? E’ vero che c’è stato il terremoto ed ancora molte chiese non sono agibili ma ci sono tanti siti di Marche, Umbria e Lazio che si potrebbero apprezzare anche grazie ai tanti operatori che portano il loro territorio nel sangue. Non possiamo far fermare il motore imprenditoriale e professionale della nostra nazione!”  –  commenta la responsabile di Confedercontribuenti Turismo che invita a dare le proprie adesioni per fare da portavoce e tramite al fine di proporre le  idee ed le  iniziative  per il rilancio dell’economia di tutta la nazione (turismo@confedercontribuenti.it).

 

RISCHIO PARALISI PER I MUSEI PER MANCANZA DI PERSONALE, PER CONFEDERCONTRIBUENTI-TURISMO NON SERVE SENTIRE SOLO SINDACATI MA SOPRATTUTTO TURISTI ED OPERATORI

Roma, 31 agosto 2016  – A  Taranto il MARTA, il museo archeologico inaugurato a luglio dal premier Matteo Renzi, rischierebbe già di chiudere per mancanza di personale. A Roma il museo dell’Appia Antica appena varato e reso autonomo, potrebbe rimanere una scatola vuota. A Napoli il nuovo Parco dei Campi Flegrei sarebbe senza personale.

“Parlare di  ‘mancanza di personale’ in una società dove  ancora la disoccupazione è alle stelle,  e regna sovrano soprattutto nel turismo, il precariato, è assurdo.  Analizzando il bando per ogni figura professionale che fu richiesta ci sarebbero delle falle” – commenta Confedercontribuenti-Turismo.

Tra le figure  che furono richieste nel bando: restauratori, archeologi e bibliotecari per le quali sarebbe stato richiesto il possesso di  laurea. Ma siamo certi che il sistema museale abbia bisogno solo di queste figure per funzionare, essere accattivante e fruibile a tutti?

“I Musei sono per reminiscenze ed errata informazione considerati dalla maggior parte dei visitatori delle ‘noiose palle al piede’.  Quando una guida turistica propone la visita ad un museo spesso si hanno di fronte facce e smorfie poco felici.  I Musei dovrebbero completare un percorso di visita guidata in un sito e dovrebbe essere dinamico e piacevole.  Spesso quando si entra nei musei sembra entrare in un cimitero e non in una culla di cultura e storia.  Ben vengano i restauratori e gli archeologi ma forse sarebbe opportuno aggiungere alla figura del bibliotecario  guide turistiche-culturali che abbiano il carisma di fare innamorare ed interessare il visitatore”  – continua Confedercontribuenti Turismo.

La maggior parte dei siti museali sono definiti “siti protetti”.  La normativa sulle guide turistiche vorrebbe che per prestare il servizio guida in tali siti bisognerebbe avere una qualifica a parte.

“Per far apprezzare un sito, trasmettere le emozioni che la storia e cultura possono suscitare non serve solo una laurea magistrale o specialistica. Servono anche esperienza e passione.  Il turismo è la nostra fonte di rilancio economico ma dovremmo beneficiarne tutti e non solo alcuni privilegiati che non sanno neanche il motivo per cui si trovano in un determinato luogo. La Storia, l’Arte, la Cultura e l’Enogastronomia vanno prima di tutto vissute e sentite per trasmetterne le emozioni. Invito il ministro Franceschini a sentire non solo i sindacati ma anche e soprattutto gli operatori sul campo, grazie a loro l’Italia è scelta comunque come meta da moltissimi turisti” – conclude Confedercontribuenti Turismo.

CONFEDERCONTRIBUENTI-TURISMO, NON CACCIAMO I TURISTI MA EDUCHIAMOCI ALL’ACCOGLIENZA DI UNA RISORSA

Roma, 21 agosto 2016 – Il turismo possiamo definirlo come un complesso di attività e iniziative legate ai viaggi in cui sono coinvolti vari soggetti che fanno parte dei diversi settori economici dal primario al terziario. Pertanto dovrebbero esserci  politiche mirate a favore del turismo e soprattutto educare al turismo e all’accoglienza di questa risorsa.

L’Italiano è definito un popolo cordiale ed ospitale ma spesso i visitatori di un luogo o un comprensorio verrebbero trattati male. Assistiamo negli ultimi giorni a una città definita “speciale” dal suo attuale primo cittadino che accoglie il turismo con cartelli poco cordiali.

Quando un turista arriva in una città paga parcheggio compreso di check point,  paga la tassa di soggiorno, paga per andare in bagno. In cambio però dovremmo fornire pulizia, cestini per rifiuti, sicurezza ed informazione.

Il  turismo,  seppur legato allo svago e al tempo libero,  è una cosa seria! Richiede professionalità, esperienza, competenza, sensibilità e buon senso.  Decisioni e proposte legislative vengono spesso adottate e decise da non addetti ai lavori oppure non tenendo conto delle segnalazioni dei soggetti coinvolti.  Non sempre avere dottorati e master significano avere le qualità necessarie che si acquisiscono sul campo operando con il turista e per il turista.

Chi decide e sceglie di visitare una località deve ricevere la garanzia di un servizio di qualità ma anche chi lo offre deve essere motivato e magari supportato con azioni educative.

Il turismo è la risorsa dell’Italia che non si arrende.