Arriva in Parlamento proposta di Confedercontribuenti sul fermo amministrativo Equitalia. STOP AL FERMO AMMINISTRATIVO DELL’AUTO IN CASO DI RATEIZZAZIONE, SODDISFAZIONE DEL VICE PRESIDENTE NAZIONALE ALESSANDRO CIOLFI

“Il fermo amministrativo di Equitalia come abbiamo più volte dichiarato, è una pratica anti economica per lo Stato che non incassa più il bollo auto, oltre a rischiare che il debitore anziché pagare, acquista una nuova automobile intestandola ad un altro nominativo. In questo modo Equitalia si troverà a dover poi eventualmente vendere dopo anni, automobili all’asta di valore quasi nullo” – dichiara Alessando Ciolfi vice presidente nazionale Confedercontribuenti.
La posizione di Confedercontribuenti è stata sostenuta dal Senatore Giuseppe Vacciano che lunedì scorso ha portato in commissione la proposta di sospensione.
“La norma proposta prevede che una volta concessa e pagata la prima rata, tutti i debitori potranno neutralizzare gli effetti del fermo amministrativo, chiedendo a Equitalia di prestare il proprio assenso all’annotazione della sospensione al Pra (Pubblico Registro Automobilistico), per consentire di circolare con il mezzo fermato”– spiega Ciolfi.

“Una proposta di modifica che coglie in pieno le proposte della nostra organizzazione e che risolve tanti problemi per i contribuenti e per l’erario stesso” – conclude il vice presidente di Confedercontribuenti.

Nuove imprese rosa e giovanili, ecco gli incentivi

Dal 13 gennaio prossimo sarà possibile presentare le domande per il sostegno alle nuove micro imprese giovanili e femminili. Lo prevede un pacchetto di agevolazioni e incentivi voluti dal ministero dello Sviluppo economico ed erogati sotto forma di sostegno nell’accesso al credito: finanziamento degli investimenti a tasso “zero”, per una durata massima di otto anni, e per un importo non superiore al 75% della spesa ammissibile. Lo rende noto la Cna regionale, che assiste, attraverso le sue strutture provinciali, le imprese interessate nella redazione dei progetti.
Ma chi può beneficiare di queste proposte? Sono le imprese, anche di piccola dimensione, costituite in forma societaria (incluse le cooperative) la cui compagine sia composta per oltre la metà dei soci e delle quote di partecipazione da persone di età compresa tra i 18 e i 35 anni, o da donne. Purché costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Quanto alle iniziative oggetto di agevolazioni – articolo 24 del decreto legislativo 185/2000; articolo 2 del decreto legge 145/2013; decreto ministeriale 140/2015; circolare del ministero
dello Sviluppo economico del 9 ottobre scorso numero 75445 – sono incluse quelle che prevedono programmi di investimento non superiori a un milione e 500mila euro, nei campi della produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli. Oppure per la fornitura di servizi alle imprese e alle persone; nel commercio di beni e servizi; nel turismo. O, ancora, nei settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile, riguardanti le attività turistico-culturali e l’innovazione sociale.
Le agevolazioni sono concesse, con procedimento “a sportello” (in sostanza, saranno finanziate in ordine cronologico di presentazione).