CONFEDERCONTRIBUENTI: IN TEMPO DI DEFLAZIONE I PREZZI AL CONSUMO AUMENTANO. MALGRADO SCENDONO QUELLI ALLA PRODUZIONE.

Roma, 12 agosto 2016 – Secondo le statistiche stiamo vivendo un periodo di deflazione ovvero una diminuzione dei prezzi ma la gente che frequenta quasi tutti i giorni  i supermercati, però, non sembrerebbe accorgersene

A  far variare i prezzi dovrebbero essere  soprattutto le materie prime ma nonostante il calo di queste ultime  la deflazione non si registra sugli scaffali.

 “Siamo davanti ai tipici paradossi italiani ovvero abbiamo un carrello della spesa sempre più caro, ma di contro la deflazione si registra con  effetti devastanti nelle campagne dove le quotazioni rispetto allo scorso anno sono praticamente dimezzate.  A  causa del calo dei prezzi riconosciuti ai produttori sia per i  raccolti che per gli allevamenti, che non coprono più neanche i costi di produzione o dell’alimentazione del bestiame, sembra che la deflazione interessa solo loro . La colpa è nella politica di filiera sbagliata ed ancora poca tutela del nostro made in Italy”– interviene Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Per filiera si intende tutto il processo che porta alla realizzazione di un prodotto alimentare, dalla materia prima fino a ciò che arriva sulla tavola del consumatore.

“La filiera è composta da diversi soggetti dal produttore al consumatore finale. Purtroppo ultimamente vengono sempre più privilegiati produttori  stranieri.  Un ruolo importante lo dovrebbero svolgere i rappresentati di categoria, anche loro attori della filiera, che dovrebbero battersi  per difendere i produttori nazionali e  il prodotto made in Italy  garanzia sia per il produttore che per il consumatore finale,  ma ci rendiamo conto che probabilmente a loro forse importa solo incassare la tessera annuale e sedersi a tavolino tutti insieme allegramente alle spalle di chi lavora e lavora ma non ne trae benefici”- conclude Finocchiaro.

60 ANNI FA IL DISASTRO DI MARCINELLE, IL RICORDO DI CONFEDERCONTRIBUENTI NELLA GIORNATA DEL SACRIFICIO DEL LAVORO

Roma, 8 agosto 2016 –  Nella mattinata di 60 anni fa morirono nella miniera Bois du Crazier a Marcinelle in Belgio oltre 200 operai la maggiorparte italiani.

Rappresenta uno dei disastri di vittime italiane all’estero piú rilevante.
Ora il sito come altre “mine” del Belgio é diventato un museo per “non dimenticare”
Ogni anno si ricorda in questa data la “Giornata del Sacrificio del lavoro italiano nel mondo”.
A 60 anni di distanza cosa è cambiato?
“Gli italiani anche se con modalità diverse continuano a fare sacrifici.
Rendiamo onore a tutti i fratelli che alla ricerca di un mondo migliore hanno fatto tanti sacrifici portando lustro al nostro Tricolore. Proprio per loro non dobbiamo arrenderci per far valere il nostro diritto al lavoro rispettando la propria dignità”. – interviene Carmelo Finocchiaro Presidente nazionale di Confedercontribuenti.

CONFEDERCONTRIBUENTI, IN QUESTA CALDA ESTATE INSIEME PER LA LEGALITÀ

Roma, 5 agosto 2016 – Agosto è il mese che nella nostra Italia rappresenta riposo e vacanza.
E’ giusto e salutare prendersi un po’ di tempo per se stessi e per i propri cari, staccare la spina per un po’.
Anche Equitalia, poiché i suoi funzionari vanno in ferie pensano di averci dato una tregua non notificando le tanto agognate cartelle esattoriali.
Lo stress emotivo accumulato dagli italiani in questi anni è molto e sarebbe dovuto a parecchi fattori: equitalia, banche, pressione fiscale, disoccupazione e criminalità.
Sembrerebbe che l’ultimo fattore sia lontano dal vivere comune e soprattutto distaccato dai primi.
Equitalia con i suoi metodi di riscossione praticherebbe usura; le banche ormai divenute agenzie immobiliari, anziché aiutare le imprese e le famiglie le affossano sempre di più praticando molto spesso tassi usurai interfacciandosi con l’utenza molto spesso con fare estorsivo; le tasse rispetto ai servizi sono un abisso; per trovare una soluzione temporanea, ma non lo è anzi è pura illusione, ci si affida a persone che si fingono amiche ma che poi ti fanno trovare in un vortice sempre più fitto.
Andiamo in vacanza, molliamo la tensione ma con uno scopo quello di ritornare a VIVERE nella LEGALITA’ e con DIGNITA’.
Può sembrare difficile, quando si è soli, NON SIAMO SOLI!
Assieme alle FORZE DI POLIZIA assieme a noi di CONFEDERCONTRIBUENTI possiamo farcela!
In questa calda estate, mandiamo i criminali di strada o con i colletti bianchi al fresco.
DENUNCIARE CONVIENE SEMPRE!

CONFEDERCONTRIBUENTI RICORDA IL GIUDICE PAOLO BORSELLINO

Roma, 19 luglio 2016 – Nel 1992, nella giornata di oggi, un Uomo simbolo della lotta alla mafia, morì tragicamente; il giudice Paolo Borsellino assieme alla sua scorta fu ucciso in via D’Amelio.

“Per noi di Confedercontribuenti che ogni giorno lottiamo e perseguiamo per affermare le legalità è doveroso ricordare il giudice Borsellino che assieme al suo collega e amico Giovanni Falcone sono tutt’ora il simbolo della giustizia contro i tentacoli della mafia. Sono tentacoli molto lunghi che sembrerebbero avere radici ovunque. Proprio quei tentacoli avrebbero eliminato prima il giudice Falcone e dopo Paolo Borsellino. Per non lasciare invano ed inutile il loro lavoro non DOBBIAMO AVERE PAURA di continuare questa lotta che per noi di Confedercontribuenti è missione.” – interviene il presidente nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro.

Confedercontribuenti supporta, come da statuto, con il valido supporto delle forze di polizia tutti i vessati dalla burocrazia e dalla criminalità accompagnandoli nella denuncia e nella ricerca della verità.

CONFEDERCONTRIBUENTI, SERVE UNA OPERAZIONE VERITA’ SUL CIS DI NOLA. PRESTO UN INCONTRO CON I LEGALI DEL CIS PER VERIFICARE CONTI E POSIZIONI DEI SOCI FALLITI E NON.

Roma,  22 giugno 2016 – Come preannunciato ieri si è tenuto a Napoli il convegno nazionale di Confedercontribuenti ove si è parlato del futuro delle imprese del CIS di Nola.
Una iniziativa per confrontarsi con gli operatori, ma anche un’occasione di confronto con i rappresentanti del Centro. Un dibattito duro che ha visto emergere le posizioni degli operatori rispetto alle scelte fatte dal gruppo dirigente del Centro. In questi anni sono tanti coloro  che hanno visto sfumare il loro sogno imprenditoriale per una scelta fatta e che ha portato al fallimento tante aziende mentre tante altre rischiano di finire nel baratro. Sono emersi dati preoccupanti, nella lettura dei dati di bilancio del Cis SpA, quali perdite non ripianate per oltre 15 milioni di euro (Dati fino al bilancio al 31/12/2014), finanziamenti concessi a società partecipate quali l’interporto campano SpA per
oltre 35 milioni di euro a fronte di ricavi di modesta entità, mediamente
intorno ai 12 milioni di euro l’anno. A fronte di tutto cio’ un indebitamento
che arriva a toccare i 300 milioni di Euro. I rappresentanti del CIS hanno
annunciato l’imminente presentazione di un accordo di ristrutturazione del debito con il sistema bancario, cosa fra l’altro già annunciata da anni, basta leggere gli ultimi bilanci approvati. Insomma una situazione, che deve portare
il gruppo dirigente a riverificare strategie e atteggiamento nei confronti dei soci dello stesso CIS.  Presente all’incontro anche la consigliera regionale Antonella Ciaramella che ha dimostrato l’interesse per il caso, chiedendone più particolari, sottolineando la rilevanza per il tessuto economico che ha rappresentato il CIS per l ’ intera regione e impegnandosi a farsi promotrice per un intervento attivo della Regione. “La situazione è molto complessa e ingarbugliata a cui stiamo dando attenta valutazione anche in contradditorio al CIS stesso ” – commenta l ’ avv. Morini di Confedercontribuenti.

Nel suo intervento il presidente nazionale di Confedercontribuenti, Carmelo Finocchiaro : “siamo fermamente intenzionati a trovare una soluzione che salvaguardi l’esperienza del CIS ma a condizione che si faccia piena chiarezza, sui dati di bilancio, sui submutui, sul riscatto mai avvenuto dei leasing, sul ruolo delle banche e sul piano di ristrutturazione del debito, sul rientro dei crediti che vanta il CIS dalla società Interporto Napoli, sui fallimenti e sulla situazione di tanti altri imprenditori che operano nel CIS e che rischiano di subire la stessa fine di tanti altri colleghi”.

Nei prossimi giorni si attende la convocazione del tavolo che avvii questo percorso di trasparenza e chiarezza e dia concreto riscatto a chi ha subito eventuali ingiustizie.