Viterbo, usura: pestato insegnante che aveva restituito l’85% del “prestito”

Aveva ricevuto un prestito di 10mila euro e ne avrebbe dovuto restituire 45mila. Vittima un insegnante che, giunto all’esasperazione, dopo aver subito minacce e un’aggressione, ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, denunciando tutto. E’ successo a Vejano, nel viterbese. L’usuraio, un uomo di Manziana già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato arrestato. La vicenda ha avuto inizio quando l’insegnante ha ricevuto un prestito di 10.000 euro dall’uomo. Al momento del prestito l’insegnante aveva dovuto rilasciare più assegni per un ammontare complessivo di 38.000 euro e, col trascorrere del tempo, versare la somma contante di 7.000 euro quali interessi per il ritardo nella copertura dei titoli. Giunto all’esasperazione e non avendo più la forza di continuare a pagare si è rivolto ai carabinieri. In particolare l’uomo ha denunciato alcune minacce avvenute negli ultimi giorni anche nei confronti della moglie e del figlio e un’aggressione con un pestaggio con l’utilizzo di un’arma per convincerlo alla consegna della somma di 300 euro in contanti e un ulteriore assegno di altri 300 euro per l’«ultimo ennesimo ritardo. Ricevuta la denuncia i militari hanno deciso di organizzare un appuntamento con l’estorsore e si sono presentati anche loro. Al momento dell’intervento e dalla perquisizione personale e domiciliare i carabinieri hanno rinvenuto nelle sue disponibilità 6 assegni per un totale di 40.000 euro, la somma contante di 300 euro e una pistola ad aria compressa priva di tappo rosso utilizzata per minacciare le proprie vittime. I militari hanno anche posto sotto sequestro l’auto dell’uomo, una Jaguar di grossa cilindrata. Al termine degli accertamenti, l’arrestato è stato condotto nel carcere di Civitavecchia a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sono in corso verifiche per appurare se altre persone siano state vittime dell’usuraio. AGENZIA ADNKRONOS

Ragione Lazio: Confedercontribuenti plaude alla nuova legge per contrastare l’usura criminale

La Regione ha approvato all’unanimità una legge per contrastare il fenomeno dell’usura, si tratta di uno strumento importante per aiutare le famiglie e gli imprenditori in difficoltà e rafforzare l’impegno contro l’azione delle organizzazioni criminali. 4,8 milioni di euro per finanziare una serie di interventi a favore delle vittime dell’usura nei prossimi due anni. È un ulteriore e decisivo passo che la Regione compie verso la legalità ma anche un messaggio chiaro per sostenere chi si trova in condizioni di difficoltà. Le legge mette in campo una serie di nuovi strumenti e si rivolge anche all’imprenditorialità straniera che investe nel Lazio.