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Calcio: giocatori aggrediti dopo sconfitta nel Barese

Di
Lucia Cutrona
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25 Marzo 2024

Un gruppo di almeno dieci persone, col volto travisato, ieri sera, a Bitonto (Ba), nei pressi del campo polisportivo “Rossiello”, ha fatto irruzione sull’autobus della squadra cittadina, che milita nel girone H di Serie D, prendendo a schiaffi e strattonando diversi giocatori della squadra, per poi darsi alla fuga. Nessuno dei calciatori ha fatto ricorso alle cure mediche, ma sono rimasti tutti sotto choc per l’accaduto. La squadra era di ritorno dalla trasferta a Rotonda (Pz), dove ha perso per tre gol a zero con la squadra di casa. Un risultato che ha portato i calciatori neroverdi a finire in fondo alla classifica in zona retrocessione. Non si escluderebbe un gesto estremo delle tifoserie organizzate che, già sabato mattina, avevano posizionato uno striscione al campo polisportivo “Rossiello” con la scritta: “Siete senza palle e senza passione. La salvezza la loro unica opzione”.
A ciò si aggiunge una pesante contestazione sul portiere senegalese Assan Diamè, classe 2004, reo di aver fatto passare il cuoio tra le gambe sul primo gol subito al 12′ del secondo tempo sul campo di Rotonda. La società dopo il gesto ha allertato il commissariato di pubblica sicurezza dov’è stata sporta regolare denuncia. “L’US Bitonto Calcio condanna fortemente la vile aggressione subìta ieri sera al rientro da Rotonda – ha scritto il presidente Antonello Orlino in un comunicato ufficiale -. Alcuni facinorosi, incappucciati, hanno preso d’assalto il pullman della squadra, provocando paura e terrore nei tesserati neroverdi. Questo è un atto che impone in tutti profonde riflessioni”.
“La notizia della presunta aggressione ai danni di alcuni calciatori dell’U.S Bitonto avvenuta ieri, a margine della sconfitta esterna contro il Rotonda, ci lascia tutti senza parole – ha detto all’AGI il sindaco Francesco Paolo Ricci -. Non è ammissibile che si continui ad utilizzare la violenza nello sport. Lo sport è confronto, divertimento e passione e, nello sport come nella vita, esistono alti e bassi. Ed è proprio nei momenti meno positivi che bisogna far sentire la propria presenza, supportando e incoraggiando la squadra”. E conclude: “Condanniamo fermamente questo gesto, certi che le autorità competenti potranno presto chiarirne le dinamiche. Alla società e ai calciatori neroverdi giunga tutto il nostro sostegno”.(AGI)