Basilicata, 60 milioni per il biologico Domande on line entro il 17 maggio

Le risorse saranno destinati in via prioritaria alle 2300 aziende che nello scorso quinquennio hanno avuto accesso al premio Psr, ma anche a nuove realtà

Sessanta milioni di euro per sostenere il biologico nei cinque bandi per le misure a superficie emanati in Basilicata. Saranno destinati certamente in via prioritaria al mantenimento, in particolare per le 2.300 aziende che nel quinquennio appena trascorso hanno avuto accesso al premio previsto dal Psr. Ma dagli uffici regionali confermano che la dotazione permetterà anche di introdurre al bio nuove aziende agricole, dando priorità a quelle collocate in zona vulnerabili ai nitrati, che insistono in aree protette o che partecipino a progetti di filiera organizzati. Lo prevede un bando. Il contributo, a valere sul prossimo triennio, varia dai 181 ad ettaro per le foraggere fino ai 723 euro ad ettaro per i frutteti e gli agrumi, con valori appena più bassi per le aziende che puntano al mantenimento (con forchetta compresa rispettivamente tra i 163 ed i 649 euro ad ettaro a seconda della coltura prescelta).

Significativi anche i 5,6 milioni per il bando destinato all’indennità compensativa per gli agricoltori delle aree svantaggiate di montagna. Qui le risorse sono su base annuale per sostenere, in tutto o in parte, i costi aggiuntivi e il mancato guadagno dovuti ai vincoli cui è soggetta la produzione in tali zone. Il contributo è concesso a tutti i richiedenti secondo specifici criteri che prevedono un’indennità di 200 euro ad ettaro per i primi dieci ettari, di 150 euro ad ettaro per i secondi dieci e di 100 euro ad ettaro per la restante superficie.

Un milione e mezzo è invece la dotazione finanziaria del bando relativo al mantenimento, non obbligatorio, per ulteriori due anni, degli impegni relativi alla sottomisura “biodiversità – allevatori custodi”, con un premio per unità bovina adulta annuo per l’allevamento in purezza di animali appartenenti alla razza locale in via d’estinzione.

Di un milione ciascuno, infine, è l’entità degli ultimi due bandi, l’uno destinato alla salvaguardia dei prati da sfalcio con turnazione e riduzione del carico di bestiame, l’altro alle indennità per l’evoluzione naturale di cedui e l’avviamento all’alto fusto.

Per ciascuno dei cinque bandi le domande vanno presentate esclusivamente in forma telematica entro il prossimo 17 maggio.ù

Fonte: Agrisole

Per info 0953286878 – info@eosconsulenza.eu

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