Basilicata, 3 nuovi bandi per la protezione delle colture, allevamenti e acquedotti

Basilicata, 3 nuovi bandi per la protezione delle colture, allevamenti e acquedotti

Tre nuovi bandi del Psr da parte della Regione Basilicata per la salvaguardia delle coltivazioni arboree e del patrimonio zootecnico e per interventi alla viabilità e agli acquedotti rurali. Relativamente alla protezione delle coltivazioni da possibili calamità naturali o avversità atmosferiche, la dotazione del bando è pari a 3,7 milioni. Sono ammissibili le spese per opere che possano garantire la messa in sicurezza delle produzioni, come reti antigrandine o barriere frangivento, a cui vanno aggiunte le spese tecnico-progettuali, eventuali consulenze agronomico- forestali, geologiche ed ambientali, oltre ai costi per rilascio di autorizzazioni e nulla osta. Domande entro 30 giorni dalla imminente pubblicazione nel Bur regionale.

Altri 500mila euro sono destinati invece al ripristino del patrimonio zootecnico danneggiato da brucellosi bovina. L’area interessata è quella del Parco della Murgia Materana, colpita nel 2017 da questo genere di malattia infettiva. A beneficiare le imprese agricole che hanno utilizzato o hanno svolto attività di allevamento zootecnico, nel periodo di insorgenza e di diffusione della brucellosi (dal 15 marzo 2017 fino al 22 agosto 2018). Tra i requisiti di ammissibilità, il danneggiamento o la distruzione di non meno del 30% del potenziale agricolo interessato. Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale, con intensità di aiuto pari al 100 per cento della spesa ammessa. Domande entro il 15 settembre.

Il terzo bando, che resterà invece aperto fino al prossimo 30 settembre, è destinato ai 15 Comuni delle aree interne Marmo Platano e Alto Bradano, con una dotazione di circa 1,5 milioni. Sono sostenuti dal contributo fino al 100% della spesa (e per un massimale di 350 mila euro), i lavori di realizzazione di nuova viabilità, messa in sicurezza della viabilità rurale esistente a servizio delle aziende agricole, anche con utilizzo di materiali e tecniche innovativi. Stessa intensità d’aiuto per gli interventi di realizzazione e ristrutturazione di acquedotti rurali, comprese le spese per eventuali macchinari ed attrezzature strettamente funzionali. «Si tratta – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Francesco Fanelli –di infrastrutture pubbliche utili per il mantenimento e lo sviluppo dell’agricoltura nella sua funzione produttiva, oltre a quella paesaggistica ed ambientale».

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Fonte: Eos consulenza
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