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Banca Base, sbloccati i conti si ritorna alla normalità

Di
Redazione
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28 Aprile 2018

Dopo circa 3 mesi di stallo la banca etnea è stata rilevata dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa facendo ritornare alla normalità operativa imprenditori e famiglie, il commento di Confedercontribuenti che ha seguito il caso con molta attenzione.

Il 26 aprile 2018 l’Assessore dell’Economia della Regione Siciliana, su proposta della Banca d’Italia, ha disposto la liquidazione coatta amministrativa di Banca Base ed ha nominato  nelle persone del prof. avv. Antonio Blandini, quale Commissario liquidatore, e dei sigg. avv. Francesco Borza, dott. Andrea Dara e dott. Roberto Loria, quali componenti del Comitato di sorveglianza. Il Commissario liquidatore ha provveduto, con efficacia dal 27 aprile 2018, alla cessione delle attività e passività aziendali alla Banca Agricola Popolare di Ragusa S.c.p.a (RG), che è subentrata nei rapporti della cedente con la clientela senza soluzione di continuità. Il piano d’intervento predisposto per la soluzione della crisi di Banca Base è stato realizzato con il sostegno del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) nell’ambito dello schema generale di aiuti alla liquidazione di banche di dimensioni limitate approvato dalla Commissione Europea in data 13 aprile 2018. L’operazione pertanto consente lo sblocco della sospensione dei pagamenti emesso nei confronti dei clienti di Banca Base. Gli uffici e gli sportelli della banca saranno regolarmente aperti e pienamente funzionanti, sotto la responsabilità della BAPR e  tutte le operazioni bancarie potranno essere effettuate senza interruzioni.

“Dopo mesi di apprensione e attesa per gli imprenditori e famiglie siamo soddisfatti del risultato.  – commenta Carmelo Finocchiaro, presidente nazionale di Confedercontribuenti organizzazione che ha portato il caso della banca etnea sui media nazionali – Ci auguriamo che non ci siano grosse ripercussioni dovute ad inadempienze. Per tale motivazione ricordiamo agli utenti di conservare nei propri archivi documentazione utile a giustificare eventuali richieste future che potrebbero per errore pervenire da parte di Erario e fornitori”.