A marzo frenano i prestiti a famiglie e a imprese

Continuano a calare le sofferenze bancarie in Italia, mentre frenano i prestiti a famiglie e a imprese. E’ questo il quadro tracciato da Bankitalia nella pubblicazione “Banche e moneta: serie nazionali”.
In particolare, a marzo le sofferenze bancarie sono diminuite del 37,7% su base annua (-32,4% a febbraio), per effetto di alcune operazioni di cartolarizzazione. Le sofferenze nette delle banche sono scese a 31,750 miliardi di euro, dai 33,640 del mese precedente e dai 52,791 mld di marzo 2018.
Sempre a marzo 2019 i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, sono cresciuti dello 0,8% su base annua (+1,2% a febbraio). I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 2,5% dal 2,6% del mese precedente, mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,7% (erano calati dello 0,2% a febbraio).
Dalla pubblicazione emerge inoltre che i depositi del settore privato sono cresciuti del 3,3% su base annua, dal 2,8% nel mese precedente; la raccolta obbligazionaria è invece diminuita dell’8,7% (-10,3% nel mese precedente).
I tassi di interesse sui prestiti erogati a marzo alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,17%, in calo dal 2,27% di febbraio, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,19%.
I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono risultati pari all’1,42% (1,51% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo fino a 1 milione di euro sono stati pari al 2,02%, quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia allo 0,91%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,34%.

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