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“Made in Italy”, Allarme Falsificazioni: Bisogna Difendere la Vera Produzione Italiana

feb 4 • imprese • 498 Views • Nessun commento su “Made in Italy”, Allarme Falsificazioni: Bisogna Difendere la Vera Produzione Italiana

In continuo aumento le falsificazioni del Made in Italy, c’è bisogno di difendere il nostro prodotto nazionale frutto del lavoro dei nostri agricoltori, quelli con i calli alle mani che hanno il diritto di avere la loro rivincita…

Roma, 4 febbraio 2016 – Il fiore all’occhiello dei tempi rosei dello sviluppo economico italiano era rappresentato dal “MADE IN ITALY”, sinonimo di originalità e qualità.

La pressione fiscale e le decisioni politiche poco corrette degli ultimi anni hanno però portato al crollo della produzione nazionale.

Tra i settori che hanno più risentito di questa crisi c’è quello primario: agricoltura e allevamento.

In questi ultimi mesi assistiamo a numerose operazioni delle forze dell’ordine, a cui tutti dovremmo essere grati per l’impegno, con controllo e sequestro di prodotti alimentari contraffatti spesso anche nocivi per la salute.

“Abbiamo appreso di sequestri di olio d’oliva con ‘falso Made in Italy’ e non ultimo il sequestro di olive da tavola ‘verniciate’. – commenta il Presidente Nazionale di Confedercontribuenti Carmelo Finocchiaro – Cosa ha portato a tutto ciò?”

Girando tra gli scaffali dei negozi troviamo sempre più spesso prodotti extraeuropei e molti altri definiti “comunitari”.

Troviamo poi il prodotto nazionale italiano con tanto di tricolore ed etichette “DOC”, “BIO”, “DOP” e simili peccato però che costerebbero di più, non perché il produttore sarebbe impazzito, ma perché per avere queste “certificazioni” ci sarebbero costi elevati, tempi lunghi e lobbies.

“Eppure basterebbe un semplice assaggio di un pomodoro “Pachino” o “Regina di Fasano” per assaporare il sole e la vitalità del prodotto che in nessun caso un ‘anemico’ bel pomodoro olandese darebbe come anche il nostro ottimo oro verde ricco di polifenoli. Intanto l’agricoltore, quello vero, sopravvivrebbe a stenti con tutte gli altri effetti collaterali
– dichiara Finocchiaro.

Perché per tutelare il nostro prodotto italiano ci si nasconde dietro l’Europa e le sue leggi?

“Noi vogliamo che i nostri Europarlamentari facciano la voce grossa a difesa del prodotto italiano” – continua Finocchiaro.

L’agricoltura è il settore che sta dando la spinta a far ripartire la nostra macchina “Italia”, tanti progetti e finanziamenti che però molto spesso verrebbero riservati ai “soliti” agricoltori dopolavoristi o alle solite associazioni “snob”.

“Noi di Confedercontribuenti, difenderemo il nostro prodotto nazionale frutto del lavoro dei nostri agricoltori, quelli con i calli alle mani che devono avere la loro rivincita. La rivincita dell’agricoltura sarà la rivincita dell’Italia”– conclude Finocchiaro.

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