Pensioni INPS: A gennaio 2016 riscossione il 4 alle poste e il 5 alle banche. Confedercontribuenti sul piede di guerra.

Roma, 2 gennaio 2016 – Novità a gennaio per chi deve riscuotere la propria pensione. A differenza di quanto accade normalmente, a gennaio le pensioni saranno versate non nel primo ma nel secondo “giorno bancabile”, dunque dal 4 gennaio presso le Poste Italiane e dal 5 gennaio presso gli istituti bancari. Lo comunica l’Inps con una nota che spiega: “A partire da giugno 2015 il giorno di pagamento delle pensioni è stato unificato, così come stabilito dalla legge 17 luglio 2015, n. 109. Tutte le pensioni vengono quindi pagate il 1° giorno bancabile del mese. Peraltro, solo per gennaio 2016 la norma ha previsto che, anziché il 1° giorno, – continua la nota – le pensioni vadano in pagamento il 2° giorno bancabile del mese. Per Poste, per le quali anche il sabato è considerato bancabile, il 2° giorno bancabile è fissato al 4 gennaio 2016. Per le banche, invece, il 2° giorno bancabile è stabilito per il 5 gennaio 2016, come risulta dal calendario 2016 pubblicato da ABI. La norma conferma esplicitamente che per i restanti mesi del 2016 la data di pagamento rimane fissata al 1° giorno lavorativo del mese.” Sul piede di guerra l’associazione Confedercontribuenti, secondo la quale è stato violato il diritto alla sopravvivenza. Il Vicepresidente nazionale di Confedercontribuenti, Alfredo Belluco, evidenzia come “tutto ciò sia vergognoso e gravissimo”. L’inps, aggiunge “se ritardi un pagamento nei sui confronti ti applica sanzioni pesantissime, mentre resta impunita per i ritardi nei pagamenti delle pensioni, senza alcun motivo plausibile, visto che i sistemi informatici, al di là delle festività, permettono tranquillamente di pianificare tutto”. Forse i ritardi producono qualche milione di euro di interessi, ma producono anche un danno esistenziale per milioni di cittadini, specie se con pensioni basse e da fame. La cosa ancor piu’ grave e quella che questi ritardi sono stati legittimati da un decreto del governo che ha previsto che le pensioni nel 2016 siano pagate il giorno successivo a quello ricadente in un giorno festivo. Un trucco per garantire all’Inps, valuta utile a produrre interessi” conclude la nota. INPS

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